THE HANGING OF ELENA DELAFOY
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Claxon, 25 febbraio 2009
"Cara mamma, Queste sono le ultime parole che posso scriverti, tra qualche minuto
le guardie entreranno nella mia cella, mi faranno entrare in un'ascensore,
mi guideranno per lunghi corridoi, fino alla stanza della forca. Mamma,
ti
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Addio per sempre. La tua Elena."
La ragazza è entrata nella stanza delle esecuzioni
-Elena Delafoy, lei è stata riconosciuta colpevole di omicidio
volontario,
nella persona di Jean Laforet, gendarme del settimo distretto di
Polizia
municipale. Pertanto la corte di giustizia, l'ha condannata alla
pena
capitale da eseguirsi mediante impiccagione, sulla forca. Per le
circostanze del delitto, aggravate dall'uso di sostanze stupefacenti,
le
viene rifiutata la commutazione della pena. E' quanto la Legge mi
ordina
di comunicarle in questo momento.

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-Elena Delafoy, le comunico che fino a questo momento non abbiamo ricevuto nessuna telefonata di sospensione dell'esecuzione. -Mi dispiace, il tempo a lei concesso è ormai scaduto. -Azionate la botola. Ora! |

La botola si spalanga e un tonfo sordo irrompe nella stanza.

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ATTENZIONE!
La storia è completamente inventata, fatti ed avvenimenti sono
pura fantasia.
Le scene di morte sono una finzione. La modella è maggiorenne.
Autore dei testi e delle fotografie: Antonio Di Gennaro.
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